Spazio critico e d'impegno individuale nel mondo d'oggi.

Ed avrei voglia
di urlare
tanto forte
da far venir giù
le montagne.
Sassi e massi
improvvidamente rotolanti
a sconvolgere
dintorni
come il destino con le vite.
Tutta la mia rabbia
t'urlerei
per l'indifferenza
e la cattiveria
che s'accompagna al tuo essere
su di me.
Ma t'amo
e non ci riesco
a far finta
che non esisti (più).
Io,
tu,
di me
libero arbitrio
totale, fatale,
determinante.
Letale?

Contrapposti
dardi del sentire
mi trafiggono il cuore
mentre scende sul mio viso
l'indecifrabile
silente maschera
del pensiero vuoto
cui appartengono
questi miei giorni
senza più te.

Con uno scatto
m'illudo
di fermare il tempo
immortalando
immagini biodegradabili
d'una dimensione dell'essere.
E tinte ed espressioni irragiano
calore,
come strade ed altri corpi
lungamente dal sole battuti
la sera da muri,
a rivelare anche ciò che non c'è.