Spazio critico e d'impegno individuale nel mondo d'oggi.


photo: © Rino Porrovecchio 2006

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photo: © Rino Porrovecchio 2007
Tutti riceviamo in dono qualcosa di prezioso che poi perdiamo irrevocabilmente. La Bestia è il Male. La res amissa è il Bene.
(Note a Res amissa, Giorgio Caproni, 1912 - 1990)

Il capoluogo siciliano si prepara alle prossime elezioni amministrative e c'è chi discute di traffico, di viabilità, di infrastrutture, di servizi, di turismo, di attirare in città investitori stranieri. Discorsi interessanti (forse) ma non molto in un contesto che recenti inchieste hanno evidenziato essere infestato dal racket del pizzo. Si calcola che circa l'80% dei commercianti e delle imprese sia oggi vittima silenziosa del pizzo. Dopo i recenti arresti (diciassette) nel quartiere Noce, il Procuratore capo Francesco Messineo ed il sostituto Alfredo Morvillo condannano il silenzio e la scarsa collaborazione di coloro che pagano il pizzo (come fosse una legittima tassa comunale) e quella politica rea di avere istituzionalizzato la Palermo dei favori. Ma, in un contesto simile, che senso può avere parlare di sviluppo, d'investitori stranieri ma anche di liberalizzazioni e così via? A Palermo il mercato, a quanto pare, prima che liberalizzato va liberato. Dalla mafia! Da quella mafia che appare oggi forse meno rumorosa del passato ma che resta pursempre (pre)potente.
photo: © Rino Porrovecchio 2006
L’importante è distinguersi. Aver vissuto distinguendosi. Nel bene o nel male che sia. Questo è il messaggio che viene fornito (anche ai giovani sui cui comportamenti violenti ed illegali osiamo poi meravigliarci) da quanti hanno approfondito la notizia della scomparsa (purtroppo tardiva - n.d.r. -) del boss di Partinico Nenè Geraci. Un messaggio ancora una volta diseducativo. E se tutti i media che hanno dedicato spazio alla scomparsa del boss, con tanto di scellerata biografia, avessero invece dedicato quello spazio ad uno dei tanti signor Pincopallino, persona perbene, lavoratore, magari anche artista di poco valore ma pur sempre persona dignitosa, impeganta socialmente e culturalmente in modo sano? Non sarebbe stato più educativo? La cosa assai più grave è però il comportamento della Chiesa che ha rifiutato di benedire la salma di Giovanni Falcone perchè divorziato, che si è rifiutata di celebrare i funerali religiosi di Pierluigi Welby perchè morto per “eutanasia” ma ha invece regolarmente celebrato nella Chiesa madre di Partinico quelli di Nenè Geraci, uomo con ben 10 ergastoli alle spalle per mafia! Ma, quando la Chiesa difende il Papa dalle accuse di ingerenza politica, a proposito delle continue esternazioni contrarie ai Pacs ad esempio, rivendicando il diritto per il Papa e i vescovi di impegnarsi sui «valori non negoziabili», a quali valori si riferisce? Ma quale cristianità rappresentano oggi i “valori” che la Chiesa ufficiale difende? Ridicolo, semplicemente ridicolo! Io credo che la Chiesa dovrebbe oggi ritirarsi un po’ in religioso silenzio e riflettere profondamente su se stessa, sulla società che pretenderebbe di voler guidare e sulla logica di certe sue posizioni a volte ambigue, altre volte insensatamente dure, altre ancora incomprensibili che la vedono oggi rigidamente critica nei confronti di divorziati, omesessuali e malati incurabili che vorrebbero risparmiate inutili sofferenze, ma estremamente tollerante invece persino con la mafia.