Esce in questi giorni il secondo volume dell’antologia “Argomenti, esemplari del linguaggio poetico contemporaneo” edito dalla casa editrice ISMECA di Bologna.
Nel volume sono presenti le voci di: Fulvia Narciso (Milano), Vittoria Nicoli (Tempio Pausania -Sassari), Orietta Palma Notari (Roma), Angelo Piceni (Pontoglio -Brescia), Tommaso Piemontese (Monte Sant'Angelo -Foggia), Antonio Pietropaoli (Morolo -Frosinone), Gianfranco Porcaro (Roma), Rino Porrovecchio (Palermo), Paola Rovini (Livorno), Italo Rubino (Napoli), Paolo Sanna (Sassari) ed Angela Santilli (Bologna).
“Un’antologia di poeti contemporanei rappresenta sempre un momento molto significativo della produzione di una casa editrice.
I poeti hanno sempre molto da dire e le pagine ad essi dedicate dal mondo dell’editoria sono sempre poche.
E’ solo attraverso la poesia che scopriamo nuove dimensioni di sentimenti, valori, nuove emozioni, per questo percorriamo coerentemente questo cammino.
Le sillogi che ho presentato in questo volume appartengono a poeti di varia estrazione culturale e di varia provenienza geografica.
Sicchè, appare evidente che ogni singola voce, all’interno della vicenda del vivere, esprime un preciso messaggio, nel tentativo di comunicare il proprio sentire, di manifestare la propria identità, di recuperare valori perduti e, perché no, di sperimentare, attraverso l’utilizzo del proprio corredo semantico, nuove strutture formali, originali approcci letterari, dando così alla poesia nuova linfa e nuove ragioni d’intervento.
Ad ogni singolo poeta ho dedicato una pagina di annotazioni critiche, ma non per delinearne l’autorità o la figura intellettuale, né tanto meno per evidenziare delle differenze sul piano dei valori, ma solo per aiutare il lettore ad entrare con coerenza nell’immaginario della poesia e condividere, con l’autore, l’ansia della riscoperta o l’amarezza della disillusione, il sogno dell’amore o la disperazione dell’abbandono: una condivisione necessaria per assegnare alla poesia il posto che merita nell’ambito della comunicazione.
Certo, l’atto dell’intervento critico, se così si può definire una breve nota introduttiva è, a mio parere, una prova di onnipotenza del curatore, quindi occorre, nel coraggio, la consapevolezza dell’errore di valutazione, ed io di errori ne avrò commesso tanti.
Ma ho, da un lato il conforto della coerenza e dall’altro la conoscenza dell’opera del poeta, molti dei quali li leggo e li seguo con ammirazione e rispetto da diversi anni.
Di ogni singolo poeta inserito nell’antologia ho scritto con onestà intellettuale, convinto come sono della funzione della poesia e della necessità di collocarla lontana dalle accademie e dalle vuote sperimentazioni linguistiche di certa poesia.
Ho cercato, insomma, di dare ad ogni singolo poeta una collocazione adatta al suo mondo, alla sua formazione, al suo tentativo di dialogo col mondo, cercando di utilizzare una voce chiara, tale da essere compresa da chiunque voglia avvicinarsi, per comprenderlo e amarlo, al mondo della poesia”.
(Nota introduttiva, a cura di Salvatore Fava)