Spazio critico e d'impegno individuale nel mondo d'oggi.

Ricevo e volentieri segnalo
E se il primo giorno di dicembre, mentre la sera declina nel sabato inoltrato,
i nostri occhi si incontrassero nel quadro umano descritto oltre la fine
in via Taro 33/a Roma
sotto "Gli Archi" che delimitano una possibilità realizzabile?
Questa è la data fissata per la manifestazione
Una parola per Vita - Stop alla Pena di morte.
Nell'anno 2007 mentre il Signore nel quale molti credono
piange la sua sconfitta
Ernesta by ChatArt
Son già trascorsi più di 4 mesi dalle ultime consultazioni elettorali amministrative a Palermo e nessuno dei cittadini impegnati nei seggi elettorali (presidenti, segretari e scrutinatori) ha ancora ricevuto il pur miserevole (appena 120 euro) compenso per l'incarico svolto.
Quando finalmente lo riceveranno, lo stesso non sarà comprensivo di interessi di mora e quant'altro viene invece regolarmente preteso dai cittadini in ritardo con il pagamento di una qualunque imposta.
Ecco un, seppur piccolo, esempio del modo di far politica che ha stancato la gente! E' la politica della disiniquità, dell'ingiustizia, dell'assenza di regole (esiste un termine massimo entro il quale la Pubblica Amministrazione deve provvedere al pagamento di quanto dovuto? perchè non devono essere corrisposti anche gli interessi?), del fregarsene del cittadino, della speculazione, dell'assenza di controlli e, non ultimo, del cattivo esempio.


Dal presidente dell'ANIO Onlus ricevo e volentieri segnalo:
JAWAD HUSSEIN MOHAMAD venne colpito un anno fa da un missile durante il conflitto israelo- libanese mentre stava andando ad acquistare un farmaco urgente per un amico colpito da ictus. Jawad ha immediatamente subito l'amputazione del braccio destro e riportato numerose lesioni su tutto il corpo, in particolare sulla gamba destra. Sino ad oggi non può camminare e le cure ricevute in Libano si sono rivelate purtroppo insufficienti.
Grazie alla collaborazione dei paracadutisti della Folgore del contingente italiano operante in missione Unifil in Libano, che oltre ai compiti operativi svolgono attività di sostegno alla popolazione duramente provata dall'ultima guerra, il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena con a capo il Colonnello Manlio Scopigno che ha preso a cuore la storia di JAWAD, e la ANIO onlus, Associazione Nazionale per le Infezioni Ossee ed articolari che ha costruito il ponte della solidarietà tra l'Italia e il Libano, oggi per JAWAD c'è una speranza.
A interessarsi del caso sono stati qualche mese fa gli uomini della Folgore che in Libano indossano il basco blu al posto del loro tradizionale basco amaranto. Sono i militari della 15^ compagnia, con a capo il comandante Giacomo Veroli che insieme all'unità CIMIC (cooperazione civile militare) stanno realizzando questo progetto di alta valenza umanitaria.
Il 186° reggimento paracadutisti Folgore è uno dei reggimenti di punta della brigata Folgore, brigata attualmente schierata in Libano nella cittadina di Tibnine. Il comandante della brigata Folgore è attualmente il Generale Maurizio Fioravanti.
Alle ore 18: 00, ore italiane, il velivolo della Folgore proveniente da Beirut, atterrerà a Fiumicino, e a scendere da quell'aereo saranno 150 militari e due sedie a rotelle, una che porta il JAWAD e l'altra un paracadutista davvero speciale: il capitano medaglia d'oro al valor militare Gianfranco Paglia che sta rientrando dal Libano perché ha finito la sua missione dove ha operato nell'unità Cimic.
JAWAD sarà prelevato dalla Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Grosseto e trasferito dall'aeroporto di Fiumicino direttamente al Rizzoli di Bologna.
La A.N.I.O.- onlus si è fatta carico di curare tutti gli aspetti logistici per portare JAWAD HUSSEIN MOHAMAD in Italia, mettendo in campo tutti i rapporti di collaborazione che la legano ad altre associazioni di volontariato.
La rete di solidarietà attivata dal Presidente della A.N.I.O.- onlus, Girolamo Calsabianca ha coinvolto e ricevuto il supporto della AISPA onlus, che ha la sua sede operativa a Bologna e la Regione Emilia Romagna che supporterà tutti i costi per fare operare questo malato presso la struttura di alta specialità ortopedica del Rizzoli.
Non va tralasciata la sensibilità ed operatività della nostra Farnesina che dalla prima richiesta inviata al Vice Ministro Intini , ha dato alla A.N.I.O.- onlus tutti gli strumenti utili per costruire un ponte diretto tra ANIO ed l'Ambasciata italiana a Beirut.
JAWAD HUSSEIN MOHAMAD pone il via ad una collaborazione tra la ANIO ed il contingente italiano all'estero e presto sarà sottoposto alla valutazione del contingente un protocollo d'intesa che darà la disponibilità al contingente stesso di fare curare tramite anio i casi più gravi portandoli in Italia.
Potete fare confluire le donazioni sul
Conto corrente postale n° 21641931
ABI: 07601
CAB: 04600
Cin : F
Intestato a:
A.N.I.O. -O.N.U.L.U.S.
Via Altofonte Malpasso n° 453/R
90126 Villagrazia Palermo
con la causale della donazione : "AIUTIAMO JAWAD"
Il Presidente della A.N.I.O.- O.N.L.U.S.
(Girolamo Calsabianca)