Spazio critico e d'impegno individuale nel mondo d'oggi.
Palermo ha spesso rinnegato intere fasi del suo passato. Via Roma nasce poco meno di cento anni fa, generata da un progetto che si proponeva di dotare di una nuova elegante arteria una delle zone più antiche della città, per adeguarla all’immagine d’internazionalità che andava sempre più affermandosi come necessità nella classe politica e culturale dell’epoca.
Quella che appare oggi di Via Roma, quando il passaggio di tre o quattro generazioni ha visto sfumare i ricordi del passato, è una immagine elegante, che sta riprendendo corpo attraverso i restauri; tuttavia le imponenti demolizioni e le cancellazioni di aree intere - perpetrate in modo sistematico e preordinato - hanno determinato la perdita della memoria storica delle stesse.
Da qui l’idea di documentare con questo volume, prima che venga definitivamente archiviata, una pagina della città irrimediabilmente perduta, con la certezza che oggi, con la mutata cultura dei beni architettonici e la diversa sensibilità nei confronti del patrimonio edilizio e sociale, tutto questo non sarebbe possibile. Nello stesso tempo, ricostruire la genesi e la realizzazione della nuova arteria, vero paradigma delle architetture della prima metà del XX secolo.
La puntuale e paziente ricerca d’archivio ha consentito non solo la ricostruzione completa delle fasi progettuali dei vari tronchi e degli edifici che li affiancano, ma anche di ritrovare le tracce di antichi palazzi la cui reale ubicazione era rimasta misteriosa: in particolare Palazzo Monteleone, enorme edificio con magnifico giardino che sembrava scomparso insieme al nome e del quale, invece, è stato possibile ricostruire storia e vicende.
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Galeries Lafayette © Photo Rino Porrovecchio 2008
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Thanks so much for letting us include your photo - please enjoy the guide!
Best regards,
Emma Williams,
Managing Editor, Schmap Guides
FARE VERDE FAREBBE
Una collettiva di fotografi tutti appartenenti alla
Casa dei Flickeriani di Palermo e Dintorni.
Ventisette scatti d’autore raccontano un’unica
sensibilità collettiva.
La mostra a tema aprirá le porte
martedí 11 novembre ore 21.30 con la
performance musicale dell´ensemble Bethsheba
e la pièce teatrale dell'Ats Spazio Zero.
L'inaugurazione martedì 11 novembre dalle 21.30
al Teatro Montevergini (Associazione TeatroPalermoFestival)
Piazza Montevergini, 8 Palermo
Performance musicale dell’ Ensemble Bethsheba
Pièce teatrale a cura dell'Ats Spazio Zero
Video Proiezione fotografica delle foto dei membri del gruppo
Degustazione di prodotti biologici naturali a cura di biosicilyexport
Aperta al pubblico
Da giovedì 13 a sabato 15 novembre
dalle 17.00
Saranno in esposizione le opere di Carlo Columba, Maria Concetta Cardamone, Mauro Biondo, Nicoletta Mele e Vincenzo Romano, Alessandra Meli, Alessandro D’amico, Antonio Ilardo, Caterina Bevilacqua, Erika Venturella, Fabio Gullotta, Francesco Azzolina, Francesco Martines, Giuseppe Viviano, Leonardo Pilara, Luca Savettiere, Marco Amantia, Pablo Gariffo, Roberto Selvaggio, Rosalia Geraci, Stefania Sales, Valentina Genchi.
L'esposizione è ideata e curata da Flavio Vicari

© Photo di Flavio Vicari

© Photo di Flavio Vicari

© Photo di Flavio Vicari

© Photo di Flavio Vicari

© Photo di Flavio Vicari

photo: Duomo#4 © Rino Porrovecchio 2007
Su Flickr la raccolta fotografica documentale "Cosenza":
http://www.flickr.com/photos/80267449@N00/sets/72157604057670301/show/

E' finita, per fortuna. L'ennesima domenica di follia si è conclusa. E' passata. Porta via con se un giovane, morto senza un motivo, e poi guerriglia urbana, violenza, odio, devastazione, dolore, paura ed ... irresponsabilità.
Si, l'irresponsabilità è proprio l'elemento dominanate di questa domenica folle. L'irresponsabilità è il trade d'union tra tante diversità (giovani, poliziotti, giornalisti, ultras, criminali, politici) che "finalmente" collaborano tutte insieme per il caos, che ottengono. Salvo poi lamentarsene e giocare al famoso scaricabarile.
Gabriele Sandri è morto domenica mattina, in un autogrill dell'A1, a causa del gesto irresponsabile d'un poliziotto che, osservata una rissa tra giovani, spara immotivatamente e lo uccide colpendolo al collo nel sedile posteriore dell'auto in cui si trova.
La notizia viene diffusa irresponsabilmente dai media bene o male come: "Poliziotto spara e uccide un tifoso della Lazio". Viene ad hoc creata la relazione "vittima-tifoso" che scatena poi l'apoteosi dell'irresponsabilità: "criminali" che cavalcano l'onda e causano invasioni di campo, sospensione di alcuni incontri, guerriglia urbana e assalto ad alcune caserme della Polizia.
E se la notizia la si fosse invece data parlando più opportunamente soltanto di Gabriele Sandri come cittadino piuttosto che come tifoso? Non si sarebbe probabilmente evitata la follia successiva? Se si fosse dato più peso al fatto che Gabriele era un DJ, ad esempio, piuttosto che al fatto che fosse un tifoso, non sarebbe stato più saggio?
Una segnalazione d'irresponsabilità, oltre al "Viminale" che ha gestito in modo pessimo la faccenda, la merità però anche Pier Ferdinando Casini (uno dei leader dell'opposizione) che oggi ha commentato quanto accaduto dicendo di non capire chi si accanisce contro il povero poliziotto, responsabile della morte di Gabriele Sandri, piuttosto che contro i responsabili della guerriglia urbana che ne è derivata. Casini sostiene (irresponsabilmente) il consolidarsi di due schieramenti ideologici: uno pro ed uno contro la Polizia. E questo, forse, andrebbe invece evitato, se si fosse più saggi e meno irresponsabili.